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Dizionario del Social Media Manager [ Parte I]

Andresti mai a fare un compito di latino senza portare con te l'Olivetti? Immagino di no. Quando è il momento di entrare nel mondo del lavoro, allo stesso modo, non puoi farti trovare impreparato.


Dizionario del Social Media Manager

Non puoi permetterti di arrivare da un cliente, o peggio, dal tuo capo e al primo termine che non conosci chiedere “Che vuol dire?”, così abbiamo pensato bene di fornirti la lista di termini e modi di dire che devi assolutamente conoscere e memorizzarli per sempre.

  1. Conversation Rate (Tasso di conversione). È il rapporto tra il numero dei visitatori che accedono ad una pagina (o sito web) e quanti di questi compiono una determinata azione, detta conversione.

  2. CTA (Call To Action). È la formula di chiamata all’azione ed è un passo decisivo verso una migliore conversione del tuo sito. Tra i più comuni “Clicca qui” - “Visita il sito” - “Scopri di più”.

  3. Engagement. Rappresenta il grado di coinvolgimento che suscita un determinato contenuto negli utenti. Nell’ambito social, in parole povere, rappresenta l’unione dei like, commenti e condivisioni che un post ha ottenuto.

  4. Social Media Tool. Sono dei programmi che ti aiutano a gestire al meglio i canali social. Ti permettono di programmare post e analizzare dati. Tra i più famosi segnaliamo Hootsuite e Buffer.

  5. Storytelling. È l’arte del saper raccontare. Nel marketing viene utilizzata per realizzare campagne pubblicitarie che mirano a raccontare delle vere e proprio storie.

  6. Target. In italiano “Bersaglio”, il target non è altro che il TUO pubblico. Sono tutte quelle persone che rappresentano, per te, dei potenziali clienti.

  7. Tone Of Voice. È il “tono di voce” che decidi di avere quando comunichi con qualcuno su internet. Scrivere in modo formale, colloquiale o estremamente giovanile? Sii sempre coerente con l’azienda che rappresenti e con il prodotto che vendi.

  8. URL Shortener. Link troppo lunghi confondono chi legge. Usa siti come bit.ly o goo.gl per creare nuovi URL più corti e leggibili che riportano comunque al sito di interesse.

  9. Brand Identity. È l’identità del tuo brand. Sono le immagini coordinate, il logo, i colori che usi sul sito e sui social network che danno un’identità alla tua azienda. Personalizza al massimo la tua comunicazione, la gente ti ricorderà più facilmente.

  10. Serp (Search engine results page). È la pagina dei risultati di Google. Il tuo obiettivo d’ora in poi sarà far comparire la tua azienda tra i primi risultati della Serp.

  11. Content Curation. È un processo che consente di raccogliere, organizzare, arricchire e condividere attraverso piattaforme specializzate dei contenuti. Fai attenzione a quello che posti, assicurati sempre di non aver dimenticato nessun dettaglio.

  12. Policy. Anche su internet esistono le regole. Tieni sempre aggiornata la Policy del tuo sito e specifica nel dettaglio chi può fare cosa.

  13. Workshop. Sono dei seminari specialistici monotematici focalizzati su tematiche ad alta richiesta di mercato, veri e propri focus di perfezionamento e specializzazione.

  14. Bootcamp. Sono dei veri e propri "campi di addestramento", percorsi ad alta intensità, una full immersion di 3 – 5 giorni presso aziende partner.

  15. Webinar. Si tratta di seminari interattivi tenuti su Internet attraverso una diretta video.

Il consiglio che ti diamo è quello di stampare questo foglio e rileggerlo tutte le sere prima di andare a dormire. Probabilmente qualcuno di questi termini lo conoscevi già, ma è importante anche solo ripassarli ogni tanto.


Se, invece, li conoscevi tutti perchè non ti elevi a Mago del marketing?

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