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Dizionario per Social Media Manager [Parte II - Maghi del Marketing]

Un articolo importante per Social Media Manager di un certo livello. Vi abbiamo già fornito il livello basic del Dizionario del SMM, ma adesso è arrivato il momento di crescere e smetterla di limitarti a postare solo qualche notizia su facebook o fare il Live Tweeting durante un evento.


Dizionario per Social Media Manager

Per questo abbiamo pensato bene di fornirti altri 16 (+1) vocaboli indispensabili per non fare brutte figure quando il lavoro si fa più complesso.

Accendi la stampante.

  1. Host. È il server (computer fisico) che ospita un servizio web. In parole povere è il “luogo” da vive il tuo sito internet, da li manda e riceve dati.

  2. Embeddare. Dall’inglese Embedded, questo neologismo indica la pratica secondo cui, attraverso un codice HTML, è possibile inserire nel proprio sito un determinato documento proveniente da un altro sito.

  3. B2B/B2C. L’acronimo Business To Business indica lo scambio commerciale tra aziende. L’acronimo Business To Costumer denota le vendite effettuate direttamente al consumatore finale.

  4. CPA (Cost Per Action). Costo per il completamento di una determinata azione (come per esempio una vendita o la compilazione di un modulo). Si calcola dividendo i costi pubblicitari per le conversioni totali.

  5. CPC (Cost Per Click). È il costo che ti viene addebitato ogni qualvolta qualcuno clicca sul tuo annuncio.

  6. CRM (Customer Relationship Management). Rappresenta la gestione delle relazioni con i clienti ed è legato al concetto di fidelizzazione dei clienti. Questo nuovo approccio manageriale pone il cliente e non il prodotto al centro del business.

  7. CMS (Content Management System). È un software che ti permette di gestire i contenuti di un sito web. Tra i più famosi: Wordpress, Joomla, Drupal.

  8. DEM (Direct Email Marketing). Da non confondere con la Newsletter. Per DEM intendiamo una singola comunicazione spiccatamente commerciale inviata ad indirizzi di cui l'azienda non ha raccolto il consenso diretto.

  9. Lead/Lead generation. Per Lead intendiamo un individuo che ha mostrato interesse verso un prodotto promosso dalla tua azienda (ha telefonato, ha scaricato un pdf, ti ha inviato un’email). La Lead Generation non è altro il processo che ti permette di generare una lista di possibili clienti interessati.

  10. Link building. È l’attività volta alla creazione di link fra determinate pagine interne e esterne ad un sito internet.

  11. Nofollow. Parliamo di Codice HTML. Quando inserisci un link all’interno del tuo sito, a livello di codice, attraverso il codice rel="nofollow" puoi indicare ai motori di ricerca che quel determinato sito non deve essere seguito e indicizzato.

  12. Remarketing. È una forma di pubblicità che si rivolge a clienti che hanno già compiuto azioni sul tuo sito. Per fare un esempio: ti sarà capitato di cercare su amazon “Scarpe Nike” e, dopo aver chiuso la pagina, trovarti annunci di scarpe Nike in ogni dove? Ecco, quello è il remarketing.

  13. Inbound/Outbound Marketing. Fare Outboung Marketing significa presentare il tuo prodotto/servizio a dei consumatori anche se questi non lo stanno cercando. L’inbound Marketing ti permette di promuovere un prodotto a persone che hanno già espresso il loro interesse verso quel prodotto. Attraverso un blog, i canali social o video accattivanti crei contenuti che soddisfano le esigenze dei potenziali clienti con lo scopo di attrarre contatti qualificati e stabilire con essi una relazione duratura .

  14. Landing Page. Sono le “Pagine di atterraggio” dove gli utenti arrivano dopo aver cliccato su un link/bunner. Queste presentano un prodotto/servizio e invitano il lettore a compiere un’azione.

  15. Brand Awareness. È la misura per valutare la notorietà della pubblicità o di una marca. Non è altro che la risposta alla domanda “Quanto è famoso il mio marchio?”.

  16. Funnel. Stiamo parlando di una sorta di imbuto ideologico dove, dall’alto arrivano le visite degli utenti, da sotto escono vendite e conversioni. Nel mezzo troviamo tutti ggli step che percorrono gli utenti che diventano, poi, clienti.

  17. (+1). Bounce Rate. È la frequenza di rimbalzo. Si parla di Bounce quando un utente abbandona una pagina web - dopo aver visto solo una pagina - entro pochi secondi.

È chiaro che i termini tecnici non terminano qua, ma ti lasciamo in eredità questa raccolta di definizioni da utilizzare nel momento del bisogno e, come disse Silente ad Harry - regalandogli il mantello dell’invisibilità - "fanne buon uso".

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